I supergruppi – band formate da membri chiave di contesti diversi – rappresentano da sempre una scommessa affascinante, anche se spesso si risolvono in un nulla di fatto. Uno dei casi più eclatanti è quello degli Zwan, la formazione guidata da Billy Corgan (frontman degli Smashing Pumpkins), che potrebbe presto tornare alla ribalta con materiale inedito.
Gli Zwan furono fondati da Billy Corgan a seguito dello scioglimento degli Smashing Pumpkins nel 2001, e oltre a lui il gruppo comprendeva il batterista Jimmy Chamberlin (Smashing Pumpkins); la bassista Paz Lechantin (A Perfect Circle); e i chitarristi David Pajo (Slint) e Matt Sweeney (Chavez).
Nel 2003 il gruppo pubblicò l’album “Mary Star of the Sea”, che ottenne un buon riscontro da parte di pubblico e critica. Nonostante le premesse positive, le forti tensioni e i dissapori interni tra i membri portarono la band allo scioglimento definitivo quello stesso anno.
Oggi “Mary Star of the Sea” è un disco quasi introvabile: non è presente sulle piattaforme di streaming, non ha mai ricevuto una ristampa e le copie fisiche originali in CD e vinile sono ormai rarità per collezionisti. Quando gli Smashing Pumpkins si riunirono negli anni successivi, il progetto Zwan sembrò finire per sempre nel dimenticatoio.
A sorpresa, Corgan ha riaperto questo capitolo che tutti consideravano chiuso. Durante una recente intervista per Stereogum, il musicista ha rivelato l’intenzione di far rivivere il progetto. Non si tratterà di una vera e propria reunion, ma della pubblicazione di materiale d’archivio. Corgan ha infatti dichiarato di possedere oltre 60 tracce inedite registrate dagli Zwan prima del loro scioglimento nel 2003: un archivio immenso, sufficiente a dare vita a ben due nuovi album.
Un ritorno sul palco della formazione originale resta un’ipotesi altamente improbabile. Tutti gli ex membri sono attualmente impegnati in altri progetti e l’interesse nel recuperare questo materiale sembra appartenere esclusivamente a Corgan. Ciononostante, l’operazione offre un’ottima opportunità per riscoprire un supergruppo oscuro e dimenticato, che avrebbe potuto lasciare un segno ben più profondo se solo fosse durato più a lungo.


