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Segré: «Senza ricerca non ci sono né nuove conoscenze né nuove cure». Fondazione Veronesi in piazza contro la leucemia linfoblastica acuta

Sabato 24 e domenica 25 aprile 2021  i volontari della Fondazione Umberto Veronesi torneranno in piazza con l’iniziativa “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”. A fronte di una donazione minima di 10 euro, sarà distribuita una confezione composta da tre lattine di pomodoro: pelati, polpa, pomodorino.

Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca” è un evento organizzato grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (Anicav) e del Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio (Ricrea), per garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di Leucemia Linfoblstica Acuta (LLA), la tipologia di tumore più frequente in età pediatrica.

A parlarci di questa importante iniziativa è la Dott.ssa Chiara Segré, responsabile della supervisione scientifica della Fondazione.

«Il pomodoro è un frutto ricchissimo di sostanze nutritive essenziali, che fa bene alla nostra salute. E’ povero di zucchero ed è ricco di acqua e antiossidanti, come il licopene, che riduce il rischio di tumori, tra cui quello alla prostata», dice la dottoressa, spiegando la scelta del pomodoro come simbolo di questo evento.

«Senza ricerca non c’è nuova conoscenza e senza nuova conoscenza non c’è una cura», conclude Segré sottolineando quanto sia importante aiutare la ricerca

Di seguito l’intervista video completa

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