Dopo l’esperienza di Tali e quali, dove persone comuni si sfidano davanti a una giuria d’eccezione composta da Cristiano Malgioglio, Alessia Marcuzzi e Massimo Lopez, Nicola Savino inizia l’anno con una nuova avventura: il DopoFestival di Sanremo. In un’intervista a La Repubblica, Savino racconta la gioia per il suo approdo in Rai a 58 anni, definendolo «un punto di arrivo» e sottolineando il desiderio di restare. «Carlo Conti mi ha voluto al suo fianco e mi ha detto: ‘Te la devi godere’ – spiega –. Guidare uno show su Rai 1 è una Ferrari: c’è grande cura e attenzione». Savino promette di vivere l’esperienza appieno.
Quanto al DopoFestival, Savino sarà affiancato dal maestro Enrico Cremonesi, da Aurora Leone dei The Jackal e dal comico torinese Federico Basso. «Lo immagino come un dopopartita, dove il bello è commentare e condividere impressioni», racconta. Lo show, anche nelle ore più tarde, punterà su spontaneità e divertimento: «Vogliamo far ridere e coinvolgere il pubblico senza temere gli errori, che sono parte della bellezza».
E sul futuro, il sogno di Savino va oltre il DopoFestival: un giorno vorrebbe condurre il Festival vero e proprio. Secondo lui, chi dice che Sanremo non gli interessa «mente sapendo di mentire». «È come un calciatore che sogna la Champions League – spiega –. Carlo dice sempre che presentarlo è la cosa più bella del mondo». Per Savino, il ruolo di direttore artistico consiste nel costruire il Festival secondo i propri gusti, cercando il giusto equilibrio tra talenti emergenti e nomi già affermati.


