Prosegue l’ambizioso viaggio di rivisitazione musicale intrapreso da Renato Zero. A distanza di due anni dall’inizio di questo percorso di omaggio ai grandi classici internazionali, il cantautore romano torna ad arricchire la sua produzione con una nuova reinterpretazione in lingua italiana: il brano “Si può impazzire”, versione rivista e riarrangiata del celebre capolavoro pop degli anni ’60 “Don’t Make Me Over” portato al successo da Dionne Warwick.
Il singolo, pubblicato a metà agosto, non rappresenta soltanto un nuovo capitolo artistico per l’artista, ma porta con sé un indizio fondamentale sul futuro discografico del cantautore. Attraverso i propri canali social, infatti, Zero ha accompagnato l’annuncio del brano con un riferimento esplicito alla sua prossima raccolta, citando l’espressione “Irriducibili Miti”.
Tutto lascia pensare che possa essere proprio questo il titolo del nuovo album di cover, un progetto interamente focalizzato sulla musica degli anni ’60 e ’70 — il patrimonio sonoro che ha formato e ispirato la sensibilità artistica di Renato Zero sin dagli esordi.
La reinterpretazione di “Don’t Make Me Over” si inserisce all’interno di un mosaico di cover pubblicate di recente dall’artista romano, caratterizzate da un adattamento meticoloso dei testi in italiano:
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“Resta accanto a me” — rielaborazione di “Redemption Song” di Bob Marley.
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“Che miracolo sei” — versione italiana di “What a Wonderful World” di Louis Armstrong.
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“Meno male che siamo dei” — omaggio a Elvis Presley e alla sua “Can’t Help Falling in Love”.
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“Per Sempre Noi” — intensa reinterpretazione di “I Have Nothing” di Whitney Houston.
Al momento, lo staff dell’artista non ha ancora diffuso la data ufficiale di uscita dell’album né la tracklist definitiva. L’aspettativa tra i fan è altissima, in attesa di scoprire se l’opera comprenderà ulteriori perle del repertorio internazionale rilette con il timbro e la poetica inconfondibili di Zero.


