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RED HOT CHILI PEPPERS, MOSSA STORICA: WARNER ACQUISISCE IL LORO CATALOGO DELLE REGISTRAZIONI

I Red Hot Chili Peppers, tra le band rock più famose al mondo e note per aver fuso sonorità estremamente pesanti a ritmiche funk, hanno appena venduto il proprio catalogo di registrazioni alla Warner Music Group. Il gruppo ha concluso un accordo da oltre 300 milioni di dollari. Il catalogo frutta ogni anno circa 26 milioni di dollari.

Molto spesso ci si chiede come mai gli artisti vendano il proprio intero catalogo musicale a delle etichette discografiche. Tutto questo sembra andare a puro vantaggio delle grandi etichette, ma in realtà, se ben mediata, questa operazione può risultare utile ai musicisti stessi. In caso di morte, infatti, non sempre i diritti dei cataloghi passano in modo semplice ai discendenti dei musicisti. Per questo molti preferiscono vendere i diritti e le registrazioni della propria musica a delle case discografiche di fiducia.

Si pensi a Bruce Springsteen, che ha venduto il suo catalogo alla Sony Music, la casa discografica che lo segue da cinquant’anni. In questo modo Sony può usare il catalogo come vuole. Può anche dare il via libera all’inserimento delle canzoni di Springsteen in spot, trailer di film e altro ancora. Inoltre, Sony gestisce il materiale come ha sempre fatto. Una major forte e radicata può farlo con molta più facilità rispetto agli eredi dei musicisti. Per approfondire, si può visionare un’intervista sul tema del giornalista Gianni Sibilla, caporedattore di Rockol, realizzata da The Breakfast Club Weekend.

Tornando ai Red Hot Chili Peppers, il catalogo è stato venduto per 300 milioni di dollari, una cifra non indifferente. Non stupisce, però, considerando che ogni anno gli introiti prodotti dalla loro musica superano i 26 milioni di dollari. C’è però una precisazione importante: i Red Hot Chili Peppers, con questa mossa, hanno venduto a Warner le registrazioni originali. Si tratta della musica che l’etichetta gestisce dal 1991, fin dal grande successo di Blood Sugar Sex Magik. In questo modo Warner controlla le registrazioni fisiche e digitali dei brani e incassa i ricavi di vendite e streaming.

Nel 2021, però, i Red Hot Chili Peppers hanno già venduto i diritti editoriali della loro musica a Hipgnosis, oggi Recognition Music Group, in accordo con Sony Music. Quando qualcuno vorrà quindi fare una cover di un loro pezzo e lucrarci sopra, dovrà chiedere il permesso alla Sony. In quell’occasione la vendita è costata molto meno agli acquirenti: Hipgnosis ha speso circa 150 milioni di dollari, la metà di quelli spesi da Warner.

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