RadioBase LIVE
Connettendo ai metadati… Connettendo ai metadati…
RadioBase LIVE
Connettendo ai metadati… Connettendo ai metadati…
HomeCulturaRANCORE E LE FANFOLE

RANCORE E LE FANFOLE

Il 3 Aprile 2026 esce il nuovo album del rapper romano Tarek Iurich, in arte Rancore, dal titolo Tarek Da Colorare. È un album particolare già dal nome.

L’uscita del singolo Fanfole il 20 Marzo 2026 ha anticipato l’album. La canzone presenta sonorità energetiche e forti. Il suo punto di forza, però, non è la base musicale. Questa rimane comunque di ottima qualità, come ormai Tarek Iurich ha abituato il pubblico. Il vero punto centrale è il testo.

Il titolo stesso della canzone è Fanfole. Deriva dalla raccolta di poesie Gnosi Delle Fanfole di Fosco Maraini. Maraini, antropologo, compose queste poesie usando la Metasemantica.

La Metasemantica è una tecnica particolare. Consiste nell’utilizzare parole immaginarie che abbiano una parvenza di senso. Queste parole ricordano termini esistenti. Il significato nasce dalla musicalità e dall’accostamento dei suoni.

La fanfola più famosa è la storia del Lonfo. Quasi tutti l’hanno sentita almeno una volta: “Il lonfo non vaterca, né gluisce, e molto raramente barigatta”. A prima vista sembra solo un insieme di parole inventate. In effetti è così. Tuttavia, a leggerle ad alta voce, danno l’impressione di avere un senso.

Il lonfo richiama subito un animale. Questo avviene forse per la musicalità della parola. Oppure perché il testo lo descrive come qualcuno che compie azioni, anche se non “vaterca” o “gluisce”. Insomma, sembra avere un senso.

Rancore riprende molto dalla lezione di Maraini. Nel testo di Fanfole, il rapper appare disilluso dai potenti. Secondo lui raccontano “fanfole”, cioè parole vuote. Non si lasciano capire da nessuno. Per questo, si meritano “un testo che non c’è”.

Il brano è molto fantasioso. Include anche una sezione cantata interamente in arabo. In quella parte, il sottofondo musicale diventa più folcloristico e magrebino. Rancore introduce questa scelta in modo intelligente. Vuole rafforzare il messaggio della difficoltà nell’esprimersi. Gioca anche sull’espressione “parli arabo”, usata per indicare qualcosa di incomprensibile. La scelta è coerente: Rancore ha origini egiziane da parte di madre.

Rancore ha dichiarato in un’intervista alla Treccani una delle sue principali ispirazioni. Oltre a Maraini, cita Luigi Serafini. Serafini è un artista italiano di fama internazionale. È autore del Codex Seraphinianus, un codice illustrato con grafia no-sense e immagini bizzarre e oniriche. La copertina del singolo è Il Giardino Segreto di Serafini.

(Questa è la copertina del singolo, il Giardino Segreto di Serafini).

Si prospetta quindi un album al limite del fantastico e del bizzarro. Rappresenta un’ulteriore prova della poliedricità e del talento di Rancore.

Se si vuole un approfondimento, vedere questa intervista di Rancore da parte della Treccani. Analizza nel dettaglio il significato del testo del brano a livello quasi filologico:

https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/scritto_e_parlato/2026_03_25_Scr_Rancore_Gagliani.html

Altrimenti, si può consultare questo approfondimento dei testi sul sito Genius:
https://genius.com/Rancore-fanfole-lyrics

 

Articoli più recenti

Articoli Correlati