I King Gizzard & The Lizard Wizard colpiscono ancora. La cangiante e hyper-prolifica formazione australiana, tra le realtà rock più discusse e imprevedibili degli ultimi anni, ha pubblicato a sorpresa il suo ventottesimo album in studio, intitolato Alien Metal. Un’uscita improvvisa che ha spiazzato i fan: dopo i singoli apripista Level 5 (rilasciato l’8 luglio) e la title track (uscita il 28 luglio), l’esistenza del progetto era nota, ma la data di pubblicazione è rimasta top secret fino all’improvviso drop del 14 agosto.
A dispetto di un titolo che farebbe pensare a chitarre distorte e ritmi serrati, con Alien Metal la band accantona momentaneamente la matrice rock per tuffarsi in un’esplorazione sonora caotica e travolgente, dominata da influenze techno, house e breakbeat.
L’opera è concepita come un vero e proprio flusso continuo pensato per l’ascolto in loop: ciascuna traccia sfocia senza soluzione di continuità nella successiva, fino al brano di chiusura Atomic Collapse, che si ricollega perfettamente alla traccia d’apertura Sapience. Un espediente di struttura circolare che riprende l’esperimento già tentato con successo nel loro breakout album Nonagon Infinity.
A completare la narrazione dell’album c’è il visionario videoclip del primo singolo Level 5, un’opera bizzarra incentrata sulle surreali vicende di un culto di medici spaziali vestiti di rosso.
L’incursione della band nel mondo dei synth ha spiazzato la stampa di settore, generando una risposta spaccata a metà tra recensioni tiepide o critiche ed entusiasmi per l’ennesima sterzata stilistica. Un’incertezza che non spaventa i fan, ormai abituati all’eclettismo sfrenato del gruppo: la svolta elettronica di Alien Metal non segna un addio definitivo alle radici rock, ma si conferma come l’ennesima tappa di un percorso artistico imprevedibile, pronto a virare verso nuove ed inesplorate direzioni già dal prossimo lavoro.
Di seguito il video di “Level 5”, primo estratto dell’album:


