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“Il segreto di Lazzaro”, il “noir nostalgico” di Letizia Vicidomini torna in libreria

La sua voce ci tiene compagnia tutti i giorni, per tutto il giorno, sulle frequenze di Radio Base, ma Letizia Vicidomini è anche una scrittrice noir di indiscusso talento. E proprio in questi giorni è ritornata in libreria con “Il segreto di Lazzaro” (Homo Scrivens edizioni), un noir ambientato negli anni settanta tra la Puglia e l’Argentina.

Quarta di copertina

Lazzaro Romano ha vissuto una vita intensa, con una frattura profonda: aver dovuto lasciare la sua terra, la Puglia bella e selvatica, per scappare in Argentina, nel 1978, in una notte che lo cambierà per sempre. La traversata in mare, l’arrivo a Buenos Aires, la miniera, l’amore per Manuela, la professione di fotografo, le oscenità della dittatura di Allende: questa è la vita di colui che in Argentina chiamano “el nubero”, l’uomo delle nuvole. Trent’anni dopo Lazzaro ritorna a casa, per riappropriarsi dei propri legami e per fare giustizia, e solo ora conosceremo il suo “segreto”. Accompagnata dal ritmo del tango, illuminata dalle mille sfumature della vita stessa che sa virare dal rosso, al bianco, al nero più profondo, densa dei profumi di pietanze pugliesi e argentine, tutta la storia di Lazzaro Romano è un viaggio. Dentro noi stessi.

Il commento di Letizia Vicidomini

«Qualcuno lo ha definito un “noir nostalgico”, per questa sua natura di ricordo, di passato, che arriva a condizionare il presente», ha ammesso Letizia, parlandoci del romanzo nella video intervista che segue.

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