FLIP 2026, Giorno 2: dopo Irvine Welsh arriva Alessandro Baricco e il rito delle parole

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Dopo il grande esordio dedicato ad Irvine Welsh e all’universo di Trainspotting, il secondo giorno del FLIP – Festival della Letteratura Indipendente cambia ritmo, voce e prospettiva. Nella suggestiva cornice di Palazzo Lancellotti, il palinsesto della manifestazione entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera edizione.

Alle 17:30, sul palco di Palazzo Lancellotti sale infatti Alessandro Baricco. L’autore di capolavori della narrativa contemporanea come Castelli di rabbia, Seta e Novecento dialogherà con lo scrittore Salvatore Toscano — suo allievo — all’interno dell’incontro centrale del pomeriggio, che il festival ha intitolato in modo emblematico “Riti di cose e parole”.

Al centro dell’incontro c’è il percorso di un autore che ha dedicato l’intera carriera a esplorare il funzionamento delle narrazioni: come nascono le storie, in che modo si evolvono, cosa accade quando il testo scritto si trasforma in voce e come riescono a mutare insieme al lettore nel tempo.

Per i giovani redattori di SeraoAlive, la web radio del Liceo Matilde Serao, il talk rappresenta un nuovo fondamentale ponte tra generazioni. Se durante la prima giornata la redazione ha incalzato Irvine Welsh su cosa abbiano ancora da dire i suoi storici personaggi a un sedicenne d’oggi, il confronto con Baricco punta ad allargare ulteriormente l’orizzonte:

  • Che posto occupano le storie nella vita quotidiana dei ragazzi cresciuti tra la fruizione continua di immagini, i feed dei social network, la velocità digitale e l’avvento dell’intelligenza artificiale?

  • Che cosa può ancora offrire la letteratura che gli altri linguaggi multimediali e contemporanei non riescono a trasmettere?

Anche per questa seconda giornata, la squadra di SeraoAlive opera sul campo in stretta sinergia con Radio Base, media partner del FLIP. Studenti e tecnici sono al lavoro con microfoni, telecamere e cabina di regia operative per garantire la diretta streaming integrata dell’evento.

Un impegno che va oltre la semplice cronaca giornalistica: per la redazione scolastica si tratta di un’esperienza di ascolto profondo, con l’obiettivo di cogliere spunti, domande e prospettive inedite sul valore della parola scritta e parlata.

Il diario di bordo del FLIP 2026 aggiunge così un nuovo tassello: la voce di Alessandro Baricco e il rito condiviso del racconto.