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HomeEurovision 2026EUROVISION AL VIA TRA POLEMICHE, STRUMENTI SUONATI DAL VIVO, POSSIBILE VITTORIA ITALIANA

EUROVISION AL VIA TRA POLEMICHE, STRUMENTI SUONATI DAL VIVO, POSSIBILE VITTORIA ITALIANA

Dopo lunghe attese, finalmente parte l’Eurovision Song Contest 2026. Il festival si svolgerà dal 12 al 16 maggio e si preannuncia come una delle edizioni più controverse della manifestazione. Diverse nazioni con una lunga storia nel concorso, come Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, boicotteranno l’evento. A loro si aggiungerà anche la Spagna, uno dei Big Five dell’Eurovision.

I Big Five sono i paesi che contribuiscono maggiormente al festival sul piano finanziario e che accedono direttamente alla finale. Fanno parte del gruppo Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Madrid ha deciso di non portare alcun artista e di non trasmettere la rassegna. La scelta nasce come protesta contro la presenza di Israele tra i partecipanti, dopo le numerose controversie che hanno coinvolto il paese negli ultimi tempi.

Le proteste sembrano essere iniziate già l’11 maggio, quando il centro di Vienna ha ospitato la tradizionale cerimonia d’apertura. Tra il Burgtheater e la Rathausplatz, le delegazioni dei 35 paesi in gara hanno sfilato su un tappeto turchese lungo 200 metri. Durante l’evento, circa 200 manifestanti iraniani hanno protestato contro la partecipazione di Israele.

Secondo alcune indiscrezioni, l’European Broadcasting Union avrebbe inoltre richiamato proprio Israele. L’emittente Kan avrebbe infatti invitato il pubblico a votare “dieci volte” per il cantante Noam Bettan. L’EBU considera questa pratica non conforme al regolamento.

Nonostante le polemiche, non mancano le novità positive. L’EBU ha infatti concesso una deroga alla violinista finlandese Linda Lampenius. L’artista potrà suonare il proprio violino dal vivo sul palco, senza playback. La stessa Lampenius ha definito la scelta un “momento storico”.

L’Eurovision ha sempre adottato la tecnica dell’half-playback. I brani devono essere cantati dal vivo, mentre la base musicale resta registrata. L’anno scorso Lucio Corsi aveva già creato un precedente. Durante l’esibizione di “Volevo Essere un Duro”, il cantante aveva suonato un assolo di armonica dal vivo. Per aggirare il regolamento, aveva fatto passare il suono dello strumento attraverso il microfono, senza collegarlo ad amplificatori esterni, vietati dal contest.

Ora, però, un’artista ha ricevuto per la prima volta da anni l’autorizzazione ufficiale a suonare uno strumento live sul palco. Si tratta di un traguardo importante per la storia della competizione.

La stessa Linda Lampenius, in gara con il brano “Liekinheitin” insieme a Pete Parkkonen, figura tra le favorite dell’edizione. Alcuni bookmaker indicano però anche Sal Da Vinci, rappresentante dell’Italia, come possibile candidato alla vittoria. Solo il tempo dirà se riuscirà a riportare l’Italia sul gradino più alto del podio, cinque anni dopo il trionfo dei Måneskin nel 2021.

Insomma, tra polemiche, boicottaggi e incertezze, anche questa edizione dell’Eurovision promette sorprese. Resta solo da vedere come andrà a finire.

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