Il 3 luglio 2026 i Deep Purple rilasceranno il loro ventiquattresimo album, “Splat!”. La band ha definito l’album il loro lavoro più pesante da diversi anni a questa parte, l’LP viene pubblicato da una band che quest’anno compie ben 58 anni e si avvicina spaventosamente alla sessantina.
La longevità dei Deep Purple e i continui cambi di formazione hanno fatto sì che la band si sia evoluta moltissimo nel corso degli anni. Agli inizi il gruppo realizzava album profondamente influenzati dal Rock Psichedelico e Progressivo, con Rod Evans alla voce.
Tutto cambiò con il loro quarto album, “Deep Purple In Rock”, il primo con alla voce lo storico cantante Ian Gillan. Con questo disco i Deep Purple abbandonarono gran parte delle loro sonorità progressive e psichedeliche. Si concentrarono invece su un Hard Rock puro e veloce. Molti considerano l’album un vero e proprio esempio primordiale di Heavy Metal. Brani come “Speed King” e “Hard Lovin’ Man”, grazie alla loro incredibile velocità, sono stati fondamentali per la nascita dello Speed e del Thrash Metal.
Nel 1971 i Deep Purple pubblicarono il loro capolavoro, “Machine Head”. Da questo album provengono alcuni dei pezzi più seminali della storia dell’Heavy Metal, come “Smoke On The Water” e “Highway Star”.
In seguito i Deep Purple hanno pubblicato innumerevoli album e la loro line-up è cambiata sensibilmente nel corso degli anni. L’unico membro costante della formazione è stato il batterista Ian Paice.
I membri dei Deep Purple hanno segnato la storia dell’Hard Rock anche al di fuori della band. Si pensi al chitarrista Ritchie Blackmore, che nel 1975 fondò il progetto Rainbow. Con i Rainbow pubblicò due album fondamentali per la storia dell’Heavy Metal: “Ritchie Blackmore’s Rainbow” e “Rising”. Entrambi vedevano Ronnie James Dio alla voce e furono accolti con grande entusiasmo dalla critica.
Ian Gillan, il cantante più presente nella storia della band, incise anche un album con i Black Sabbath: “Born Again”. Pur non ricevendo particolare apprezzato al momento dell’uscita, il disco ottenne un buon successo commerciale.
Come moltissime band storiche, i Deep Purple rappresentano la resilienza. A tal riguardo si rimanda all’intervista concessa dalla band a Rolling Stone Italia. In quell’occasione Ian Paice ha dichiarato: «Se credi davvero nella musica che stai scrivendo oggi, devi avere il coraggio di metterla accanto ai classici».
“Splat!” non è quindi un semplice esercizio di stile. È un’ennesima dichiarazione d’intenti da parte dei Deep Purple, che rifiutano di diventare un semplice “atto storico”. Vogliono invece continuare a produrre nuova musica di qualità. Un atteggiamento profondamente ammirevole.
Per leggere l’intervista completa visitare il seguente link:
https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/deep-purple-3/1033175/


