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Amalinze: «Con Vincenzo Romano e Alfonso Nappo abbiamo replicato i momenti della festa»

I balli, i canti tradizionali, lo stare assieme, le lunghe tavolate sono alcuni dei fattori tipici delle celebrazioni in onore della “Madonna delle Galline”.

Il covid-19 ci ha privato di questi momenti di condivisione, lasciando solo il ricordo di ciò che è stato e che, ci auguriamo presto, tornerà a essere.

In questo scenario segnato dal distanziamento sociale la musica ha, più che mai, il compito di non far dimenticare il bello della vita. E “L’ultimo giorno di festa”, del rapper paganese Amalinze, rientra in questa mission.

Pubblicato nel 2020, il brano è stato riposto quest’anno in una nuova versione, con la partecipazione di Vincenzo Romano e con un nuovo videoclip, diretto dal film maker Alfonso Nappo.

«Nel video abbiamo cercato di replicare tutti i momenti della festa: la preparazione del tosello, il pranzo, la socialità, le tammurriate e la deposizione delle tammorre», mi racconta Amalinze, all’interno del Tosello dello scomparso Nicola Pepe.

Il brano racconta anche la stanchezza che si fa spazio in chi vi partecipa.

«E’ bello vedere nelle facce delle persone le emozioni che provoca la deposizione delle tammorre, che avviene alle sei del mattino, in cui tutti sono stremati dai festeggiamenti», mi dice, invece, Alfonso Nappo.

Innovazione e tradizione che nella commistione delle voci di Amalinze e Vincenzo Romano trova un equilibrio, innescando quel gioco meraviglioso che solo la musica sa generare.

«L’incontro di questi due mondi è stato meraviglioso», mi racconta Vincenzo Romano. «Tradizione vuol dire anche tradire un po’, andare oltre. La musica ha questa potenza di unire mondi che, in fondo, parlano lo stesso linguaggio ».

Nella chiacchierata, Amalinze ha parlato anche del suo nuovo album, “Hàbitus”, in uscita venerdì 30 aprile, di cui farà parte anche “L’ultimo giorno di festa”.

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