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Sanremo 2026, prime impressioni: tra ballate d’amore e possibili sorprese

Scattati i primi ascolti delle trenta canzoni in gara al Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio. Un primo giro che non assegna certezze, ma delinea tendenze, entusiasmi e qualche delusione.

A mettersi subito in luce è Fulminacci, che conquista la pole position grazie a un brano elegante e cantautorale, destinato a lasciare il segno. Bene anche Mara Sattei e Malika Ayane, che superano agilmente la prova del primo ascolto. Funziona il sodalizio tra Fedez e Marco Masini, già rodato dal duetto dello scorso anno: una canzone che convince per equilibrio e intensità. Interessante anche Tredicipietro, che gioca con cambi armonici capaci di restare impressi.

Colpiscono positivamente la classe di Levante e la svolta sonora di Serena Brancale. Tra le possibili sorprese anche l’ironia di Colombre & Maria Antonietta.

Tra i brani più accreditati per la vittoria spicca Sal Da Vinci, con una canzone romantica e immediata, già candidata a diventare colonna sonora di cerimonie e matrimoni: per molti è da top five assicurata.

Non mancano però le note stonate. Deludono, almeno al primo impatto, Elettra Lamborghini, Nayt e Ditonellapiaga, insieme ad altri nomi che faticano a distinguersi in un cast molto affollato.

Nel complesso, il Festival 2026 si muove ancora una volta attorno ai grandi temi emotivi: sentimenti, introspezione, fragilità personali e ferite del cuore. Un terreno già battuto, ma attraversato da una vena nostalgica che emerge anche negli arrangiamenti. C’è spazio però per chi guarda oltre l’amore: Ermal Meta affronta il tema della guerra, mentre Ditonellapiaga prova a graffiare la realtà, punzecchiando città e abitudini senza fare sconti a nessuno. J-Ax, Dargen D’Amico e in parte Sayf ampliano lo sguardo al mondo fuori dall’Ariston.

Resta il dubbio su un Festival con ben trenta canzoni e senza un favorito netto. Carlo Conti promette “un bouquet di sonorità diverse, dal rock al country”.

Il verdetto arriverà il 28 febbraio, ma una cosa è già chiara: Sanremo 2026 è appena cominciato e ha già acceso discussioni ed entusiasmi destinati a crescere notte dopo notte.

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