L’11 luglio 2026 si è spento a Capri Giuseppe Faiella, in arte noto come Peppino di Capri. A 86 anni se ne va quindi un altro caposaldo della musica italiana, che quest’anno ha già dovuto piangere la scomparsa di un altro gigante come Gino Paoli.
Originario di Capri, Peppino Di Capri si è contraddistinto musicalmente per la sua fusione tra la musica napoletana e il twist rock n’roll americano. I successi di Peppino Di Capri sono stati innumerevoli: nel 1970 vinse il Festival di Napoli con “Me chiamme ammore”, e ha partecipato a ben quindici edizioni del Festival Di Sanremo. Vinse il premio dell’Ariston in due edizioni: quella del 1973, con “Un grande amore e niente più”; e nel 1976, con “Non lo faccio più”. Entrambi sono stati tra i suoi successi più grandi.
Peppino Di Capri ebbe ovviamente altri grandi successi, tra cui “Champagne”, “Roberta”, “St Tropez Twist” e la versione italiana del classico del rock n’roll “Let’s Twist Again”. Con la sua band di spalla “I Rockers) Peppino Di Capri si esibì come spalla ai Beatles nel giugno 1965, un evento epocale, considerando che fu anche l’unica tournée italiana del seminale gruppo britannico.
Malgrado ovviamente col passare degli anni la sua notorietà sia calata, è rimasto comunque uno dei volti più noti della musica italiana e napoletana. Il 26 maggio 2005 gli è stata anche conferita del Presidente Della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine, per i suoi meriti artistici. Il suo ultimo album risale al 2019, “Mister … Peppino Di Capri”.
I suoi funerali si sono svolti nel suo comune di nascita Capri, alla Chiesa di Santo Stefano. L’uscita del feretro è stata accompagnata dalle note de “Il Sognatore”, uno dei suoi brani più iconici nonché uno dei suoi preferiti. La partecipazione al funerale è stata molto sentita, dimostrando l’assoluta importante di Peppino Di Capri nel panorama della musica italiana. Malgrado non sia spesso ricordato al pari di altri giganti, l’impatto dell’artista caprese non svanirà certo molto presto, e i suoi successi continueranno a girare per le radio degli italiani ancora per molto tempo.


