Ozzy Osbourne continua a far parlare di sé a un anno dalla morte. La famiglia, e in particolare la moglie Sharon, sta facendo di tutto per tenere viva la memoria di Ozzy.
Alcune scelte prese dalla famiglia non sono state esattamente ben accolte, come l’idea di creare un avatar con l’intelligenza artificiale che imitasse alla perfezione Ozzy; altre sono sicuramente meno controverse e più apprezzate. Tra queste c’è la scelta di dedicare ad Ozzy una vera e propria statua.
All’Hellfest – importante festival Heavy Metal in Francia, che quest’anno si è tenuto dal 18 al 21 giugno – è stata infatti costruita una statua di sette metri di Ozzy, realizzata dall’’artista francese Philippe Pasqua. Ozzy non è l’unico ad avere una statua all’Hellfest: c’è anche la statua di Lemmy Kilmister, leader dei Motorhead e grandissimo amico di Ozzy, venuto a mancare nel 2015. Si può insomma dire che Lemmy e Ozzy siano stati di nuovo riuniti non solo dalla morte.
Che Ozzy abbia ricevuto addirittura una statua in suo onore certifica l’importanza del suo lascito. Siamo abituati a pensare alle statue come commemorative per personaggi storici. È vero, ci sono anche statue di artisti, come quella dedicata a Michael Jackson. Ma Jackson è una figura di importanza mondiale irraggiungibile persino da un gigante come Ozzy, che ha invece un’importanza cardinale per i fan del Rock e dell’Heavy Metal.
Eppure è bello vedere come una figura che ne ha viste tante, spesso infangato dai media, sia riuscita a prendersi una rivincita tale da ottenere persino una statua. Perché quando per una persona viene costruito un monumento, vuol dire che ha avuto un peso non da poco nella Storia con la s maiuscola. Ed Ozzy, una semplice rockstar, è riuscito ad ottenere un tale onore.
Chiaramente questo non sarà certo l’ultimo tentativo di commemorare lo scomparso leader dei Black Sabbath: ne seguiranno molti altri, alcuni apprezzabili, altri più controversi (come quello dell’avatar). Quello che è certo è che oramai Ozzy ha un suo posto nella Storia, un posto meritatissimo.


