Freddie Mercury avrebbe compiuto 80 anni: storia di un’icona del rock

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Il 5 settembre 1946, nel Sultanato di Zanzibar, oggi parte della Tanzania, nacque Farrokh Bulsara. Tutti lo conoscono però come Freddie Mercury. Il leggendario cantante dei Queen avrebbe compiuto ottant’anni il 5 settembre 2026, se le complicazioni legate all’AIDS non lo avessero portato via nel 1991.

Mercury nacque in una famiglia Parsi e trascorse buona parte dell’infanzia in India. Nel 1964 la famiglia si trasferì nel Regno Unito, dopo la Rivoluzione di Zanzibar. Dopo gli studi di grafica, nel 1970 Freddie Mercury si unì a Brian May e Roger Taylor, reduci dall’esperienza con gli Smile. Quando il nuovo gruppo prese forma, Bulsara suggerì il nome “Queen” e poco dopo adottò ufficialmente il nome Freddie Mercury.

Il resto è storia. Nel 1971 John Deacon entrò nella band e i quattro musicisti costruirono una delle formazioni più importanti della storia del rock.

Freddie Mercury non era soltanto un cantante straordinario, ma anche un autore di grandissimo talento: tra i suoi brani più celebri c’è infatti “Bohemian Rhapsody”.
Parallelamente ai Queen, Mercury sviluppò anche una carriera solista. Nel 1985 pubblicò “Mr. Bad Guy”, mentre collaborò con Giorgio Moroder per la colonna sonora di “Metropolis”. La sua passione per la musica classica lo portò inoltre a lavorare con la soprano Montserrat Caballé nell’album “Barcelona”. Mercury cantò in tutti gli album dei Queen, e continuò a lavorare anche quando la malattia era ormai in
fase avanzata.

Nel 1991 arrivò “Innuendo”, che contiene “The Show Must Go On”, uno degli ultimi grandi
brani pubblicati dalla band mentre era ancora in vita. Mercury rimane anche una figura affascinante per la sua complessità. Lontano dal palco poteva apparire molto più timido e riservato rispetto al personaggio pubblico. Crebbe inoltre nella fede zoroastriana e
possedeva una voce dalle caratteristiche eccezionali: gli studi acustici hanno classificato la sua voce parlata come tipicamente baritonale, mentre nel canto raggiungeva un’estensione di circa tre ottave.

Freddie Mercury continua ancora oggi a rappresentare un simbolo del rock, della libertà espressiva e della comunità LGBT. Il suo talento, il suo carisma e la sua capacità di reinventare continuamente la propria musica hanno ispirato generazioni di artisti. È uno di quei musicisti che sembrano nascere una volta ogni cent’anni.