Carlo Conti mette fine alle indiscrezioni e conferma ciò che da ore circolava con insistenza: il Festival di Sanremo 2026 sarà il suo ultimo, almeno per ora. In un’intervista al settimanale Chi, il conduttore toscano chiarisce la sua posizione con parole nette e un ragionamento che guarda al futuro della manifestazione.
Negli ultimi dodici anni, ricorda Conti, la direzione artistica ha coinvolto solo tre nomi: lui, Claudio Baglioni e Amadeus. Una continuità che ha garantito stabilità e risultati, ma che secondo il presentatore oggi richiede un cambio di passo. “Credo che sia giusto lasciare spazio ad altri”, spiega, rivendicando una scelta che nasce da una riflessione personale prima ancora che aziendale.
Una decisione controcorrente
In Rai molti si sono posti una domanda semplice: perché cambiare una formula che funziona? Conti non ignora questa pressione. Anzi, la riconosce apertamente. Racconta di aver ricevuto inviti a restare da discografici, dirigenti, cantanti e addetti ai lavori. Un consenso ampio che avrebbe convinto chiunque a proseguire.
Lui però mantiene la sua linea. Dopo tre edizioni e un ruolo centrale nella storia recente del Festival, preferisce fermarsi nel momento più alto del percorso. “Credo che sia corretto da parte mia divertirmi a fare questo ultimo Festival”, afferma. Sceglie il verbo “divertirmi” con consapevolezza: vuole vivere l’esperienza con entusiasmo, senza trascinarla fino all’esaurimento.
Un addio che lascia uno spiraglio
Conti non chiude del tutto la porta. “Poi nella vita non si può mai sapere. Mai dire mai”. Con questa frase lascia aperta una possibilità futura. Non annuncia un ritorno, ma non lo esclude. Delinea piuttosto una pausa, una sospensione che potrebbe trasformarsi in nuovo capitolo se le condizioni cambiassero.
Per ora, però, il 2026 segna la fine di un ciclo. Dal 2027 la Rai dovrà individuare un nuovo volto per guidare il Festival.
I nomi per il dopo-Conti
Nei corridoi di viale Mazzini già circolano diverse ipotesi. C’è chi invoca il ritorno di Amadeus, puntando sull’effetto nostalgia e sulla continuità con le edizioni dei record. Altri guardano ad Antonella Clerici, volto rassicurante e molto amato dal pubblico generalista.
Tra le opzioni più citate emerge anche Stefano De Martino. Il conduttore napoletano raccoglie consensi trasversali e rappresenta un possibile ponte verso un pubblico più giovane. La Rai dovrà scegliere se puntare sull’esperienza consolidata o su un profilo capace di rinnovare linguaggi e ritmo.
Conti intanto si prepara a salutare il Festival con un’ultima edizione che promette attenzione e aspettative altissime. Lo farà con la serenità di chi decide il proprio tempo e con la consapevolezza di aver scritto un capitolo importante della storia recente di Sanremo


