Billy Joel è uno degli artisti più importanti della musica Pop statunitense. L’artista è l’autore di numerosissimi brani di grande successo, come “Piano Man”, “Uptown Girl”, “We Didn’t Start The Fire” e tantissimi altri. Prima d’ora era mai stato fatto un biopic su Billy Joel, ma le cose potrebbero star per cambiare. Senza però l’approvazione del cantautore. Ma andiamo con calma.
Negli ultimi anni i biopic musicali sono diventati una presenza costante nel cinema contemporaneo. Sempre più spesso il termine “biopic” viene associato a film che raccontano la vita di grandi artisti della musica. Si tratta però di produzioni spesso controverse: molte vengono accusate di “ripulire” l’immagine dei protagonisti, eliminando o attenuando gli aspetti più problematici, fragili o controversi della loro vita. Nonostante le critiche, questi film continuano a conquistare il pubblico. È il caso di Bohemian Rhapsody, dedicato a Freddie Mercury, oppure di Michael, incentrato su Michael Jackson. Entrambi i film hanno ricevuto recensioni contrastanti dalla critica, ma sono stati accolti con enorme entusiasmo dal pubblico e hanno ottenuto risultati straordinari al botteghino. “Bohemian Rhapsody”, in particolare, ha sfiorato il miliardo di dollari d’incasso globale.
È pratica comune che i biopic siano autorizzati dagli artisti stessi, dalle loro famiglie o dai loro Estate, che supervisionano la loro produzione. “Bohemian Rhapsody”, ad esempio, è stato prodotto in stretta collaborazione col chitarrista dei queen Brian May, mentre “Michael” coinvolge direttamente la famiglia Jackson, compreso l’avvocato storico della popstar, John Branca. Infine “Rocketman”, il biopic di Elton John, approvato anch’esso dall’artista protagonista. Avere nel team produttivo qualcuno di così vicino agli artisti di cui tratterà il film porta inevitabilmente a girare un’opera di parte, specialmente se l’artista è morto e ne si vuole ricordare solo il lato positivo. In ogni caso, i biopic sono quasi sempre opere incentrate sull’elevare l’artista e raccontarlo come qualcosa di unico, “larger than life”.
Il nuovo biopic dedicato a Billy Joel, invece, sembra voler seguire una strada diversa. Il film si intitola Billy & Me ed è diretto da John Ottman. La storia non sarà raccontata dal punto di vista del cantante, bensì da quello del suo primo manager, Irwin Mazur, che scoprì Joel agli inizi della carriera e lo aiutò a ottenere il contratto con Columbia Records nel 1972. L’anno successivo sarebbe arrivato il successo di “Piano Man”.
Un portavoce di Joel, secondo quanto riporta Rolling Stone Italia, ha dichiarato che l’artista non ha autorizzato né sostenuto questo progetto in alcun modo. Sembra insomma che Billy Joel non approvi tale progetto, che vedrà però invece la collaborazione dell’e suo ex-batterista, Jon Small, secondo quanto dichiarato da Adam Ripp.
Il film narrerà soprattutto il periodo di Billy Joel negli Hassles, la sua primissima band che non ha mai avuto un grande successo e, a detta di Ottman, sarà un ritratto sincero e autentico di Billy Joel.
Questo rende il biopic un unicum nell’ambito dei film su artisti musicali: non saranno infatti usate canzoni di Billy Joel, non avendo i produttori del film i diritti per usarle, e di conseguenza sarà un film concentrato puramente sulla storia e sulle vicende del cantautore. Non un modo per celebrare semplicemente la sua musica o il suo mito, ma un modo per rappresentarlo umano, e anche più interessante.
Ci sono certamente stati altri esempi che si sono avvicinati: “Rocketman” è famoso per essere uno dei biopic meno esagerati, dove si lasciano intravedere spesso anche i difetti di Elton John e che si fa meno scrupoli a metterlo in una chiave meno miticizzata, per volontà di John stesso, che voleva un film più verosimile sul suo conto.
Resta ora da capire se l’approccio scelto da John Ottman funzionerà davvero. La curiosità attorno a “Billy & Me” è alta, anche perché Ottman è lo stesso montatore di “Bohemian Rhapsody”, film spesso criticato proprio per la sua visione molto idealizzata di Freddie Mercury e dei Queen.
Solo il tempo dirà se “Billy & Me” riuscirà davvero a distinguersi dagli altri biopic musicali recenti.


