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BILLIE EILISH E UNA PROSPETTIVA DIVERSA SULL’USO DEGLI SMARTPHONE AI CONCERTI

Billie Eilish non ha ancora finito di cavalcare il successo del suo album Hit Me Hard And Soft, grazie anche all’uscita del film-concerto Hit Me Hard And Soft: The Tour (Live in 3D), diretto tra le altre cose da James Cameron in persona. A tutto ciò si sono aggiunte sue dichiarazioni controcorrente su un fenomeno molto contemporaneo: l’uso degli smartphone per registrare i concerti.

Da anni ormai sono innumerevoli le polemiche sull’uso degli smartphone nei concerti musicali. È infatti diventata usanza comune, soprattutto tra il pubblico più giovane, filmare interamente gli spettacoli con il telefono. Una pratica non condivisa da tutti. C’è infatti chi sostiene che i telefoni distraggano dal concerto, risultino fastidiosi e rovinino l’esperienza stessa della musica live. Secondo molti, un concerto dovrebbe consistere nel godersi pienamente il momento. Altri fanno notare come l’uso del flash sotto al palco possa ostacolare la vista degli artisti, infastidendoli e portandoli più facilmente a commettere errori.

Ad esserne accusata in particolare è la Gen Z, ma il fenomeno è trasversale e coinvolge un po’ tutte le fasce d’età. In alcuni casi non sono mancate reazioni violente dovute all’uso del telefono durante i concerti. Si pensi a Corey Taylor degli Slipknot, che ha schiaffeggiato il telefono di uno spettatore sotto al palco. Oppure a Rob Halford dei Judas Priest, che è arrivato addirittura a calciare via un telefono durante un’esibizione. Si tratta ovviamente di casi estremi. Tuttavia, basta cercarli sui giornali o sui social per notare come moltissime persone si schierino comunque a difesa degli artisti, anche davanti a reazioni chiaramente spropositate. Un segno di quanto questo atteggiamento sia oggi largamente disprezzato.

Prima che Billie Eilish desse la sua opinione. In un’intervista rilasciata alla rivista musicale britannica NME, la cantante ha difeso l’atteggiamento dei fan. Ha inoltre rivelato che lei stessa, in passato, filmava interamente alcuni concerti quando era più giovane. Il motivo? Riguardarli ancora e ancora, “fino a ricordare persino l’audio della folla”, a detta della star statunitense. Pur riconoscendo il lato oscuro dei social media, Eilish si schiera dalla parte dei giovani che usano i telefoni in modo inusuale. Una posizione che probabilmente contrasta con la recente polemica per l’esibizione al Coachella di Madonna e Sabrina Carpenter, dove il pubblico è sembrato quasi immobile e poco coinvolto. Nel film sul tour di Eilish, invece, si vede l’esatto opposto: fan che danzano e filmano allo stesso tempo il concerto.

Queste dichiarazioni sono davvero interessanti. Di solito, quando un artista si esprime sul tema dei telefoni ai concerti, tende a ignorarlo oppure a condannarlo. Avere un’artista così in vista che non solo non critica questa pratica, ma la difende apertamente, è qualcosa di nuovo. Questo porta a chiedersi se il disprezzo verso chi usa il telefono ai concerti non sia forse un po’ esagerato. Certamente l’uso del telefono distrae durante le esibizioni. Su questo ci sono pochi dubbi.

Si potrebbe anche paragonare l’uso del telefono ai concerti a quello di una telecamera durante un viaggio. Serve a immortalare un momento per poterlo poi rivedere e riassaporare in futuro. Ovviamente l’intensità emotiva dell’esperienza dal vivo sarà sempre superiore ai ricordi generati da foto e video. Tuttavia, demonizzare completamente questo comportamento senza considerarne le complessità rischia di essere profondamente sbagliato.

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